Il 62% dei campioni esaminati risulta oltre i limiti di legge, con un punto inquinato e 14 fortemente inquinati. Sono 11 le foci dei fiumi risultate inquinate, a causa dell’assenza di depurazione nei Comuni dell’entroterra. Sono i dati di monitoraggio presentati da ‘Goletta verde’, campagna estiva di Legambiente, lungo le coste della Calabria nella tre giorni di presenza, durante i quali i volontari ambientalisti hanno anche ribadito il ‘no al Ponte sullo Stretto’. “In Calabria – sottolineano da Legambiente – persiste una situazione di inquinamento da scarichi fognari non depurati, soprattutto alle foci dei fiumi. fondamentale mettere in campo determinazione nei cantieri per realizzare in tempi brevi gli impianti mancanti ed efficientare quelli esistenti. Ci auguriamo che i recenti finanziamenti stanziati dalla Regione e gli interventi in corso possano segnare un cambio di passo”. Gli attivisti di Goletta Verde hanno srotolato lo striscione Che Vergogna alla foce del Torrente Annunziata, nel Comune di Reggio Calabria, per denunciare la cronicità della situazione di questa foce, che non accenna a migliorare e che sfocia a mare in un’area che è una discarica a cielo aperto. I dati sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, Silvia De Santis, direttrice Legambiente Calabria, Giuseppina Caminiti sindaca del Comune di Villa San Giovanni (RC), Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria, Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde, Antonio Montuoro, assessore Ambiente regione Calabria, Stefania Battista della Capitaneria porto Reggio Calabria, Michelangelo Iannone, direttore generale Arpacal e Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente.
(Testo Legambiente riportato da Dire)



