I carabinieri del nucleo forestale di Campello sul Clitunno hanno denunciato a piede libero un collaboratore del titolare di un allevamento avicolo, ritenuto responsabile dell’abbandono di decine di galline ovaiole all’interno di un fosso a Castel Ritaldi. I militari, allertati da una segnalazione, hanno rinvenuto nel fossato numerosi capi già morti e in stato di decomposizione. Sotto la vegetazione sono state però individuate e recuperate cinque galline di razza Hi-Line Brown, sopravvissute ma stremate dalla mancanza di cibo e acqua. Il servizio veterinario dell’Asl ha rimosso le carcasse e preso in custodia i volatili vivi, sottoposti a sequestro penale e trasferiti in una struttura idonea per le cure. Sono inoltre in corso i campionamenti sanitari dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia per escludere casi di influenza aviaria. Dalle indagini è emerso che gli animali provenivano da un allevamento in via di dismissione. Essendo giunti a fine ciclo e non più economicamente vantaggiosi per la produzione di uova, il proprietario – come riferiscono i carabinieri – se ne è disfatto illegalmente, causando gravi sofferenze a molti soggetti. L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica per la violazione dell’articolo 727 del Codice penale per abbandono di animali e la loro detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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