Spari all’impazzata e un Kalashnikov in bella mostra durante una corsa clandestina di cavalli a Palagonia, in provincia di Catania. Il tutto documentato da video che hanno incastrato un giovane che ora è stato arrestato e deve rispondere di porto abusivo di arma da guerra con l’aggravante di avere agito per agevolare il clan mafioso dei Cappello-Bonaccorsi. La misura cautelare degli arresti in carcere è stata eseguita dalla polizia, che ha condotto le indagini sulla corsa clandestina andata in scena l’8 maggio scorso. La gara era stata ‘scortata’ da una serie di persone a bordo di moto, armati e a volto coperto che suonavano clacson e sparavano all’impazzata. I video, realizzati dagli spettatori della corsa, sono diventati virali sui canali social e così è scattata l’indagine della squadra mobile di Catania che è riuscita ad individuare l’uomo che brandiva un Kalashnikov durante la competizione clandestina. Quest’ultimo, secondo gli inquirenti, farebbe parte di un gruppo criminale attivo nella zona di San Giovanni Galermo e vicino al clan Cappello-Bonaccorsi. Nel corso della perquisizione nella sua abitazione, gli agenti hanno trovato gli stessi indumenti indossati durante la corsa, oltre allo stesso scooter utilizzato per l’occasione. L’ordinanza emessa dal gip riguarda altri indagati, rimasti comunque a piede libero: questi devono rispondere di partecipazione a competizioni clandestine tra animali.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
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di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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