CLIMA, ONU CONTRO I NUOVI NEMICI: ESAFLUORURO DI ZOLFO E H2

Oltre ai ‘soliti’ nemici del clima come anidride carbonica e metano, si deve aumentare l’attenzione verso due altri gas nemici del clima: il ‘quasi eterno’ esafluoruro di zolfo (SF6) e l’idrogeno molecolare (H2). L’allarme arriva dal Bollettino dell’Organizzazione meteologica mondiale (OMM) sui gas serra. La rete ‘Global Atmosphere Watch’ dell’OMM monitora l’anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto e anche altri gas a lunga permanenza che destano potenziale preoccupazione. “Mentre i vari Paesi adottano misure per trasformare i propri sistemi energetici verso la decarbonizzazione, è necessario prestare particolare attenzione a due gas in tracce, potenti ma meno abbondanti, strettamente legati alla produzione e alla distribuzione di energia elettrica: l’idrogeno molecolare (H2) e l’esafluoruro di zolfo (SF6)”, avverte l’agenzia ONU. “Negli ultimi tre decenni, la concentrazione di SF6 è aumentata costantemente di pari passo con la crescente elettrificazione globale, dato che tale sostanza viene utilizzata principalmente come estintore di archi elettrici nei sistemi di distribuzione dell’energia”, segnala il rapporto OMM, ma “l’SF6 ha una permanenza in atmosfera superiore ai mille anni e presenta il più elevato potenziale di riscaldamento globale su un orizzonte di 100 anni, pari a circa 24.300 volte quello della CO2. Nel 2025, l’aumento di SF6 ha raggiunto un livello record”. Tra il 2010 e il 2024, la concentrazione di idrogeno è cresciuta del 5,3%. L’idrogeno viene impiegato come mezzo di stoccaggio energetico per settori difficili da decarbonizzare – come la siderurgia, il trasporto marittimo e l’accumulo di energia a lunga durata – oltre che come supporto per le fonti rinnovabili e come vettore energetico per i trasporti. Tuttavia, “la sua dispersione nell’atmosfera – proveniente da impianti di produzione, condutture, serbatoi di stoccaggio e celle a combustibile – desta una crescente preoccupazione”, avverte OMM. Sebbene l’idrogeno non sia di per sé un gas serra, “esso influenza la chimica atmosferica, esercitando così un marcato effetto indiretto sul riscaldamento globale”.

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