COP30 DI BELÉM, MEZZA RETROMARCIA SUI FOSSILI. I MANIFESTANTI: “TASSARE I MILIARDARI”

“Ciò che emerge dalla Cop30, da queste prime giornate, è che gli obiettivi sembrano ridimensionati: l’intransigenza delle Cop precedenti pare trascolorata in un realismo poco magico e molto terreno”, si apprende dal Sole 24 Ore. “La prima scossa è arrivata da Marina Silva, ministro dell’Ambiente del governo Lula, che in un’intervista al quotidiano brasiliano O Globo, ha detto: «Non è possibile abbandonare i combustibili fossili per decreto perché ciò provocherebbe un collasso energetico globale». Parole – riporta Energia Oltre – pesanti per una paladina dell’ambientalismo che da trent’anni ingaggia battaglie di principio contro i fossili.

In queste prime giornate, prima di arrivare a una fase successiva, quella dei negoziati, circolano i primi report dedicati alla Cop30. Dal 2015 i fondi per limitare la crisi climatica sono triplicati e oggi sono necessari 6.300 miliardi di dollari annui, fino al 2030. È quanto emerge dallo Yearbook of Global Climate Action 2025, il rapporto annuo pubblicato dalla Unfcc, l’agenzia Onu dedicata al clima, per tracciare i progressi globali nel limitare le temperature. Sul fronte della finanza climatica, i fondi sono quasi triplicati rispetto ai 700 miliardi del 2015. Ma i fondi delle banche multilaterali di sviluppo, sottolinea l’analisi, si sono fermati a 85,1 miliardi nel 2024, una cifra superiore ai 50 miliardi del 2025 ma ben al di sotto dell’obiettivo (250-300 miliardi di dollari) per il 2030″.

E intanto cominciano le proteste. Diverse decine di manifestanti indigeni si sono introdotti con la forza nel sito della COP30 a Belém e sono stati respinti dal personale di sicurezza, un evento raro in una conferenza ONU sul clima. I manifestanti hanno causato “ferimenti lievi a due membri del personale di sicurezza e danni lievi al sito”, ha dichiarato un portavoce delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici. I manifestanti hanno chiesto, tra le altre cose, di “tassare i miliardari”.

Tag: Amazzonia, ambiente, Belém, Cop30
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