COPERNUCUS: FEBBRAIO 2026 MESE DI RECORD TERMICO E DI CATASTROFI NATURALI

Febbraio 2026 è stato il quinto mese più caldo mai registrato, con una temperatura di 1,49 °C superiore ai livelli preindustriali, precipitazioni estreme e inondazioni diffuse nell’Europa occidentale e la terza estensione più bassa del ghiaccio marino nell’Artico per questo mese. È quanto fa sapere il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf). Il mese è stato caratterizzato da una serie di tempeste e precipitazioni intense che hanno colpito in particolare l’Europa occidentale e il Nord Africa: Francia, Spagna, Portogallo e Marocco hanno registrato condizioni di precipitazioni eccezionali, che hanno provocato gravi inondazioni causando danni diffusi e perdite di vite umane e mezzi di sussistenza – evidenzia C3S – Anche in altre parti del mondo, tra cui Australia, Mozambico e Botswana, si sono verificate gravi inondazioni nel mese di febbraio. Samantha Burgess, responsabile strategica per il CLIMA dell’Ecmwf, ha commentato: “Gli eventi estremi di febbraio 2026 evidenziano il crescente impatto dei cambiamenti climatici e l’urgente necessità di un’azione globale. Con temperature globali che hanno raggiunto 1,49 °C al di sopra dei livelli preindustriali – il quinto febbraio più caldo mai registrato – in Europa sono stati osservati forti contrasti di temperatura. Eccezionali fiumi atmosferici – strette fasce di aria molto umida – hanno portato precipitazioni record e inondazioni diffuse nell’Europa occidentale e meridionale, mentre l’estensione del ghiaccio marino artico si è classificata al terzo posto tra le più basse del mese”.

Tag: inondazione
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