DIRETTIVA UCCELLI, LA CORTE UE DECIDE CONTRO MALTA

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La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che MALTA non ha adempiuto agli obblighi previsti dalla direttiva sugli uccelli sulla conservazione degli uccelli selvatici adottando la deroga che consente la cattura di sette specie di fringuelli selvatici. Questa decisione è stata comunicata dopo che il governo maltese non è riuscito a fornire un autentico scopo scientifico che giustificasse la deroga alla Direttiva Uccelli. Nell’Unione Europea, i fringuelli selvatici sono protetti dalla Direttiva Uccelli. L’obiettivo principale della Direttiva è la preservazione della diversità di tutte le specie di uccelli, vietando l’uccisione o la cattura deliberata di uccelli e l’uso di metodi su larga scala o non selettivi per farlo. Nonostante ciò, la direttiva prescrive circostanze specifiche in cui è possibile derogare al divieto generale.
Nel 2020 Malta ha adottato il Progetto Fringillidi nell’ambito del Regolamento Quadro 2020, che prevedeva la cattura delle stesse sette specie di fringuelli selvatici, questa volta però con una deroga diversa, quella per scopi di ricerca. La Commissione ha considerato ciò semplicemente come un “insabbiamento” per consentire la continuazione delle precedenti attività ricreative e per questo motivo, tra l’altro, ha avviato l’azione di infrazione. Quando Malta è entrata nell’UE, il trattato di adesione prevedeva un periodo di transizione durante il quale Malta si impegnava a eliminare gradualmente le attività di cattura degli uccelli poiché tale pratica è vietata dalla direttiva.

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