FIRENZE, TROVATO SENZA VITA IL CAPRONE MUSCHIO: INDAGINI IN CORSO

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Si infittisce il giallo sulla morte di Muschio, il caprone di oltre 15 anni simbolo del rifugio per animali Chico Mendes di Campi Bisenzio (Firenze). L’animale, scomparso il 18 luglio, è stato ritrovato senza vita dopo una settimana di ricerche nei terreni circostanti la struttura. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine dalla Procura fiorentina, mentre saranno gli accertamenti veterinari a chiarire le cause del decesso. La scomparsa di Muschio aveva mobilitato volontari, cittadini e sostenitori del rifugio, impegnati in un’intensa attività di ricerca estesa ai 16 ettari dell’area protetta e ai campi limitrofi. Erano stati diffusi appelli sui social network e utilizzato anche un drone con termocamera per ampliare le perlustrazioni. In un primo momento i volontari avevano ipotizzato che l’animale, considerata l’età avanzata e le elevate temperature, potesse aver accusato un malore, senza però riuscire a individuarlo.

Il ritrovamento è avvenuto il 25 luglio durante una nuova battuta di ricerca. Sul posto sono intervenuti la Polizia municipale, i Carabinieri e il Comune di Campi Bisenzio. Secondo quanto riferito dal rifugio, il corpo era in avanzato stato di decomposizione, circostanza che potrebbe rendere complessi gli accertamenti medico-legali. Nelle ore successive al ritrovamento sono circolate diverse ricostruzioni sulle condizioni del corpo, ma il Rifugio Chico Mendes ha invitato a non trarre conclusioni premature e ad attendere gli esiti delle indagini. Su disposizione dell’autorità competente, i resti dell’animale saranno trasferiti all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, dove verrà eseguito l’esame necroscopico. Gli accertamenti dovranno stabilire, per quanto possibile, le cause della morte e fornire elementi utili alla ricostruzione della vicenda. “In questo momento riteniamo doveroso attendere che siano le autorità competenti a fare piena luce sui fatti, prima di individuare eventuali responsabilità o diffondere come certe informazioni che sono ancora oggetto di accertamento”, si legge nella nota diffusa dal rifugio, che ha sottolineato la volontà di collaborare pienamente con gli investigatori. Muschio era uno degli animali più conosciuti della struttura, che ospita esemplari salvati da sfruttamento, maltrattamenti e abbandono. La sua scomparsa e il successivo ritrovamento hanno suscitato forte emozione nella comunità locale e tra i numerosi sostenitori del rifugio. La struttura ha infine ringraziato i volontari e i cittadini che hanno preso parte alle ricerche, ribadendo l’impegno a fornire aggiornamenti soltanto sulla base delle informazioni ufficiali che emergeranno dall’inchiesta. ((Immagine di repertorio)

Tag: caprone
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