In un editoriale pubblicato su Le Monde, secondo quanto riporta la rassegna internazionale di Epr Comunicazione, l’architetto Mathias Rollot e l’accademico Nathanaël Wallenhorst – come riporta Energia Oltre – denunciano la strategia di adattamento al riscaldamento globale adottata dalla Francia. Secondo loro, essa ignora le conoscenze e le profonde preoccupazioni condivise dalle comunità scientifiche che lavorano su questi temi da decenni, scrive Le Monde. Il quadro normativo del percorso di riscaldamento di riferimento per l’adattamento ai cambiamenti climatici è stato istituito con decreto, pubblicato nella Gazzetta ufficiale domenica 25 gennaio. In altre parole: a sostegno del codice ambientale, l’adattamento ai cambiamenti climatici è rafforzato nella normativa francese e tutte le pianificazioni dovranno d’ora in poi rispettarlo. Basato su uno “scenario di riferimento” elaborato sulla base dei lavori dell’IPCC e di Météo-France, il decreto prevede uno scostamento dalla media delle temperature preindustriali di + 3 °C nel 2100 a livello mondiale, ovvero + 4 °C in media in Francia. Sebbene questa misura sembri andare nella direzione di una maggiore attenzione alle questioni ambientali, in realtà trascura la dimensione sistemica del riscaldamento globale e le sue conseguenze sociali. Le comunicazioni divulgative prodotte dal Ministero dell’Ecologia sono rivelatrici a questo proposito.
(Foto di repertorio)



