GABBIE: LA “VOCE DEGLI ANIMALI” ARRIVA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE

Il prossimo 5 marzo, alle 9:30, la Corte di giustizia dell’Unione europea a Lussemburgo ascolterà la posizione del Comitato dei cittadini promotore dell’Iniziativa dei cittadini europei ‘End the Cage Age’ e delle associazioni ammesse in qualità di ‘interveners’ al ricorso contro la Commissione europea. A dare notizia dell’udienza è la coalizione italiana ‘End the Cage Age’: “Porteremo la voce dei 300 milioni di animali ancora rinchiusi nelle gabbie”. Lo storico ricorso ha origine dall’Iniziativa ‘End the Cage Age’ che chiedeva alla Commissione europea di proporre una legislazione per eliminare gradualmente le gabbie negli allevamenti dell’UE. Sottoscritta da oltre 1,4 milioni di cittadine e cittadini europei e sostenuta da una coalizione di 170 associazioni coordinata da Compassion in World Farming, l’iniziativa è stata un vero successo. In risposta ad essa, nel 2021 la Commissione europea si è impegnata a presentare una proposta legislativa per vietare l’uso delle gabbie entro il 2023. Impegno a cui l’esecutivo europeo è venuto meno. Durante l’udienza, il Comitato dei cittadini promotore dell’Iniziativa ‘End the Cage Age’ e le associazioni ammesse in qualità di interveners potranno portare la voce dei 300 milioni di animali che ogni anno vengono allevati in gabbia nell’Unione europea. La richiesta è chiara: la Commissione deve rispettare l’impegno legalmente vincolante che ha assunto nel 2021, presentando una tempistica chiara e ragionevole per la proposta legislativa sul divieto dell’utilizzo delle gabbie per tutte le specie allevate. Inoltre, gli attivisti chiedono di accedere al dossier sull’iniziativa ‘End the Cage Age’.

(Foto di repertorio)

Tag: animali, End The Cage Age, gabbie, ue
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