Un nuovo e gravissimo episodio di bracconaggio ha colpito l’entroterra genovese: un esemplare di lupo maschio adulto è stato rinvenuto nei boschi di Propata, in alta Val Trebbia, in provincia di Genova, mentre si trascinava penosamente con le zampe posteriori gravemente danneggiate. Il Cras Enpa di Genova è intervenuto prontamente insieme alla vigilanza regionale per tentare il recupero dell’animale tramite telenarcosi. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, il lupo – ormai sfinito – era già collassato a terra, incapace di fuggire ulteriormente.
Gli esami radiologici hanno rivelato un quadro devastante: fratture a tibie e peroni e un gran numero di pallini di piombo concentrati nelle zampe posteriori, chiara evidenza che l’animale era stato colpito mentre fuggiva. Le zampe erano ormai al limite della necrosi, con infezioni gravissime che fanno pensare che il lupo si trascinasse in quelle condizioni da diversi giorni, senza cibo e con una lenta perdita di sangue.
I veterinari del Cras hanno tentato un intervento chirurgico d’urgenza per pulire e disinfettare le ferite e stabilizzare le fratture con chiodi endomidollari e placche: un’operazione lunga, costosa e ad alto rischio. Purtroppo il lupo, stremato da giorni di digiuno e dissanguamento, non ha retto all’anestesia.
L’unica magra consolazione, spiegano i volontari dell’Enpa di Genova, è aver almeno evitato all’animale una lenta morte tra stenti e sofferenze. “Dinanzi ai continui gesti di questi delinquenti – quasi mai individuati, quasi sempre impuniti, spesso perfino celebrati come eroi nei contesti in cui si muovono – è davvero difficile non farsi sopraffare da rabbia e amarezza. Ma noi continueremo a lottare, in un Paese dove leggi e rispetto per gli animali selvatici sembrano ormai passati di moda”, commenta il CRAS ENPA di Genova.



