Con l’obiettivo di ridurre la quantità dei rifiuti da abbigliamento del 25% entro il 2030, rispetto al 2020, il ministero dell’Ambiente giapponese presenterà entro marzo un piano d’azione rivolto a consumatori, enti locali e imprese. Secondo le stime del ministero – riportano Adnkronos/Jiji Press – nel 2024 le famiglie giapponesi hanno acquistato un totale di 770.000 tonnellate di abiti e circa 510.000 tonnellate sono state incenerite o smaltite in discarica, con un conseguente importante impatto ambientale perché produrre e smaltire abiti richiede enormi quantità di energia e acqua e il tempo tra l’acquisto e lo smaltimento si sta riducendo sempre di più a causa del calo dei prezzi dei vestiti. Tra le misure del piano d’azione, un sistema per la raccolta degli abiti e la progettazione di capi di abbigliamento facili da riciclare.
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