Un pianeta in bilico sull’orlo di un baratro, avvolto da una luce rossa che ricorda più un incendio che un tramonto. Questa – riporta Italpress – l’immagine di copertina del Global Risks Report 2026 e racconta, già a colpo d’occhio, il clima di forte incertezza che caratterizza il nostro tempo. Il documento, pubblicato ogni gennaio e basato sulle analisi di oltre 900 esperti tra scienziati, decisori politici e leader economici, conferma che i rischi ambientali e climatici continuano a dominare l’orizzonte dei prossimi dieci anni. In cima alla classifica restano infatti gli eventi meteo estremi, seguiti dalla perdita di biodiversità e dai cambiamenti irreversibili dei sistemi terrestri. Tre minacce strettamente collegate tra loro, che stanno già producendo effetti concreti su economie, territori e sicurezza delle popolazioni.
Nonostante nel breve periodo le preoccupazioni ambientali scendano di qualche posizione, il giudizio degli esperti resta netto: tre quarti degli intervistati prevedono uno scenario ambientale turbolento o tempestoso, il dato più negativo tra tutte le categorie analizzate. Un segnale che evidenzia come la crisi climatica non sia più un rischio futuro, ma una realtà strutturale con cui il mondo dovrà convivere. Accanto all’emergenza ambientale, il report segnala anche un aumento delle tensioni globali.



