Una balena della Groenlandia potrebbe avere raggiunto l’età eccezionale di 200 anni. La stima riguarda un esemplare osservato nelle acque artiche e subartiche della Groenlandia ed è stata elaborata dalla NOAA Fisheries, l’agenzia governativa statunitense che si occupa di ricerca e risorse marine.
Secondo l’ipotesi dei ricercatori, l’animale sarebbe nato prima della guerra civile americana, della prima fotografia, dell’invenzione del telegrafo e della scoperta del petrolio. Si tratta tuttavia di una valutazione approssimativa: la durata effettiva della vita delle balene della Groenlandia non è ancora conosciuta e potrebbe, secondo la stessa NOAA Fisheries, essere anche superiore ai due secoli.
La specie, il cui nome scientifico è Balaena mysticetus, è considerata il mammifero più longevo conosciuto. La stima è stata ottenuta studiando gli occhi dell’animale e, in particolare, il nucleo del cristallino. Con il passare del tempo, alcune molecole di amminoacido cambiano gradualmente configurazione, passando dalla forma levogira a quella destrogira. Questo processo può funzionare come una sorta di orologio chimico e fornire indicazioni sull’età dell’esemplare.
La tecnica si basa su una ricerca pubblicata nel 1999, che ha individuato nel cristallino un possibile indicatore dell’invecchiamento. Per gran parte del Novecento, invece, gli studiosi ritenevano che questi cetacei avessero una vita simile a quella delle altre grandi balene, stimata in circa 60 o 70 anni. Non esisteva infatti un metodo semplice per contare gli strati di crescita annuali.



