ISPRA: SI A USO PROIETTILI DI GOMMA PER ALLONTANARE I LUPI

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Ispra si dice favorevole all’uso di proiettili di gomma per allontanare i lupi, anche se l’efficacia resta limitata e l’applicazione concreta non e’ scontata. Lo spiega Piero Genovesi, responsabile fauna selvatica dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, commentando la richiesta avanzata dalla Valle d’Aosta. Secondo Genovesi, il nuovo quadro normativo rende meno necessario il passaggio autorizzativo, ma la richiesta di parere e’ comunque arrivata e ha ricevuto un riscontro positivo. “Siamo favorevoli all’utilizzo, l’efficacia e’ molto limitata, pero’ non c’e’ motivo per non tentare, in alcuni casi puo’ funzionare”, afferma Genovesi, sottolineando tuttavia che l’adozione dello strumento dipendera’ dalle condizioni operative e dalla capacita’ di metterlo in pratica sul territorio. L’esperienza di altre regioni mostra infatti alcune difficolta’: in Trentino, dopo l’autorizzazione ministeriale, la misura non e’ stata applicata per circa un anno, segno che non si tratta di un intervento semplice da implementare. “Non e’ cosi’ banale”, osserva Genovesi, lasciando intendere che anche in Valle d’Aosta i tempi potrebbero non essere immediati.Il tema si inserisce in un contesto piu’ ampio di confronto tra istituzioni, allevatori, mondo scientifico e altri attori del territorio sulla gestione del lupo. Genovesi evidenzia l’impegno dell’Ispra nel dialogo con diversi soggetti, dalle guide alpine al Club alpino italiano, fino al mondo venatorio, con l’obiettivo di chiarire aspetti scientifici e normativi spesso oggetto di confusione.”Non vedo motivi per chiudere a un mondo piuttosto che all’altro”, spiega, ricordando che l’Ispra ha organizzato anche corsi con Federcaccia per migliorare la conoscenza del comportamento del lupo e favorire una gestione piu’ informata dei casi problematici, come quelli di animali confidenti in aree urbane. Sul tema della caccia al lupo, Genovesi precisa che il mondo venatorio italiano ha espresso una posizione chiara di non interesse: “Non vuol dire doppietta libera”, sottolinea, “evidenziando che eventuali cambiamenti normativi non implicano automaticamente l’apertura alla caccia, a differenza di quanto discusso in altri Paesi europei”. Il coinvolgimento dei cacciatori in attivita’ di ricerca e monitoraggio viene invece considerato possibile, con alcune cautele. “Possono dare un supporto utile perche’ stanno molto sul territorio”, osserva, pur mettendo in guardia dal rischio di dati non coordinati che potrebbero generare confusione. In quest’ottica, esperienze come quelle del progetto Wolf Alps mostrano che una collaborazione strutturata puo’ contribuire alla raccolta di informazioni, purche’ inserita in un quadro scientifico condiviso. (A

Tag: lupi
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