La preoccupazione per i cambiamenti climatici e l’effetto serra è tra le prime cinque preoccupazioni ambientali delle persone (14 anni e più): lo è per circa il 71% delle persone (2022 e 2023). Nel tempo la quota di persone preoccupate di questo aspetto è gradualmente aumentata (dopo la flessione dovuta alla pandemia), seppure in misura minore tra gli uomini e nelle fasce d’età più anziane. Lo segnala l’Istat nel Focus ‘Misure statistiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici: realtà in ambito urbano e nuove geografie per l’agricoltura’. Molte persone adottano comportamenti ecocompatibili; tra i più diffusi sono l’attenzione a non sprecare energia e acqua (adottato abitualmente dal 69,8% e dal 67,6% delle persone rispettivamente); a seguire, l’acquisto di prodotti a chilometro zero (adottato dal 22,5%), l’evitare prodotti usa e getta (19,7%); scegliere mezzi di trasporto alternativi all’auto e/o altri veicoli a motore privati (17,4%), l’acquisto prodotti biologici (13,7%). I comportamenti ecocompatibili risultano meno frequenti nelle fasce di età più giovani e tra gli uomini. Circa la metà dei 14-24enni fa abitualmente attenzione a non sprecare l’acqua (49,5%) e l’energia (48,6%), contro i tre quarti circa delle persone di 55 anni e più (73,9% per l’acqua; 76,6% per l’energia). (Immagine di repertorio)
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
Articoli correlati
CACCIA, GLI INCIDENTI DELLA PRIMA GIORNATA
20 Settembre 2026
CACCIA, AL VIA LA STAGIONE. CROLLA IL NUMERO DEI CACCIATORI
20 Settembre 2026
LONDRA, DEPUTATI CHIEDONO STOP AI CAPPELLI D’ORSO DELLE GUARDIE REALI
20 Settembre 2026



