Una dura offensiva legale e scientifica è stata avviata per bloccare definitivamente il “Palio dell’Oca” di Lacchiarella, nel milanese. L’associazione Task force animalista ha notificato una formale diffida a non procedere e un’istanza di accesso agli atti a Comune, ATS Città Metropolitana di Milano, DG Welfare di Regione Lombardia e Carabinieri Forestali. L’obiettivo dichiarato è impedire lo svolgimento dell’edizione 2026 della manifestazione, altrimenti, si legge in una nota degli animalisti, “in assenza di un diniego del nulla osta da parte delle autorità e dell’ATS”, l’associazione “procederà a depositare un formale esposto-denuncia alla Procura della Repubblica”. L’azione giudiziaria, curata dall’avvocato Massimiliano Salvatore Monaco del Foro di Milano, poggia su due relazioni tecnico-scientifiche firmate dal biologo ed etologo cognitivo Francesco De Giorgio e dal naturalista e ornitologo Luigi Andena. Secondo i due esperti, la corsa forzata delle oche configura una palese violazione dell’articolo 544-ter del Codice Penale sul maltrattamento di animali. La Task force animalista contesta anche il valore storico dell’evento dell’Autunno Ciarlasco, definendolo un rito recente nato alla fine degli anni Settanta e privo dei requisiti per beneficiare delle deroghe previste per le antiche rievocazioni storiche.
Editoriale
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