LETTERA A MATTARELLA: I CACCIATORI FANNO LE VITTIME

La Cabina di Regia del mondo venatorio italiano (composta da Federcaccia, Enalcaccia, Anlc, AnuuMigratoristi, Arcicaccia e Italcaccia, e dal Cncn – Comitato Nazionale Caccia e Natura), in una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, denuncia un “clima di ostilità che si è sviluppato nei confronti dei cacciatori, spesso rappresentati come una minoranza priva di legittimazione sociale solo in ragione della propria consistenza numerica, ricordando invece come il mondo venatorio sia parte integrante della più ampia comunità delle aree interne e rurali, composta da agricoltori, allevatori e da tutti coloro che operano nella gestione concreta del territorio”. “Dietro l’opposizione alle modifiche della legge (sulla caccia, n.d.r.) – scrivono le associazioni – emerge un più ampio tentativo di affermare una concezione esclusivamente contemplativa del rapporto tra uomo e ambiente, nella quale vengono progressivamente negate la funzione gestionale, produttiva e culturale delle attività che caratterizzano il mondo rurale. Una contrapposizione che rischia di alimentare una crescente distanza tra la visione urbana e quella della campagna, marginalizzando una parte importante della società italiana”. La Cabina di Regia “chiede al Presidente della Repubblica un autorevole richiamo ai principi del rispetto reciproco, del pluralismo e della piena dignità di ogni componente della società italiana, oltre a una rinnovata attenzione al principio del contraddittorio nell’informazione, in particolare nel servizio pubblico radiotelevisivo”.

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