I primi esemplari di lupo preistorico “de-estinto” sarebbero pronti alla riproduzione, a oltre 12.000 anni dalla scomparsa della specie. Lo rende noto l’azienda statunitense Colossal Biosciences, che ha sviluppato il progetto basato sulla ricostruzione genomica e sull’ingegneria genetica a partire da DNA antico. I tre animali – due maschi, Romolo e Remo, e una femmina, Khaleesi – vivono in una riserva protetta negli Stati Uniti e rappresentano il primo nucleo di una popolazione che, secondo l’azienda, potrebbe diventare autosufficiente nel tempo. Non e’ indicata nel materiale fornito una rivista scientifica di riferimento ne’ una pubblicazione peer-reviewed associata al progetto. Secondo quanto comunicato, gli animali si troverebbero ora in eta’ riproduttiva e l’azienda prevede di ampliare il gruppo gia’ entro la fine dell’anno. “L’obiettivo e’ creare una popolazione di lupi preistorici in grado di incrociarsi, che col tempo si riprodurra’ naturalmente per dare vita a una popolazione sostenibile della prima specie al mondo a essere riportata in vita”, ha dichiarato Matt James, responsabile del settore animali. Nella fase iniziale, tuttavia, la crescita del gruppo sara’ sostenuta da tecniche di riproduzione assistita, per poi passare progressivamente a dinamiche naturali. Il progetto si basa sulla ricostruzione del genoma del lupo preistorico a partire da frammenti ossei antichi. Utilizzando queste informazioni, gli scienziati hanno modificato geneticamente embrioni di lupo grigio introducendo caratteristiche morfologiche simili alla specie estinta, come mantello chiaro, dentatura piu’ sviluppata e maggiore massa muscolare. Gli embrioni sono stati impiantati in madri surrogate e fatti nascere tramite taglio cesareo per ridurre i rischi.
Editoriale
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