Mentre a Bruxelles si vieta il “meat sounding”, in Italia le proposte di legge delle deputate Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati), Susanna Cherchi (M5S) e Luana Zanella (AVS) per riconoscere agli equidi lo status giuridico di animali d’affezione sono attualmente in discussione alla Camera. A queste si aggiunge la proposta presentata dalla deputata Eleonora Evi (PD), assegnata alla Commissione Agricoltura, che prevede tra l’altro varie disposizioni per la tutela degli equidi e per la promozione di misure per la riconversione degli allevamenti. Lo ricorda Animal Equality che nel 2023 ha rivolto una petizione al Governo “per chiedere di vietare a livello nazionale la macellazione dei cavalli riconoscendo a tutti gli equidi lo status di animali di affezione, al pari di cani e gatti, proprio come in Grecia. Nel 2020, infatti, il Governo ellenico ha vietato la macellazione di cavalli, il loro allevamento, l’utilizzo e l’esportazione per la produzione di pelli, cuoio, carne e altri prodotti”. Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, commenta così il successo della petizione: “Il superamento delle 250mila firme in pochi mesi dimostra che i cittadini italiani favorevoli a riconoscere gli equidi come animali d’affezione sono sempre di più. Presenteremo le prime firme raccolte ai Ministeri competenti per ribadire che il Governo deve prendere in considerazione questa richiesta fermando la macellazione di tutti gli equidi. Il consumo di questi animali rappresenta di fatto una nicchia che genera solo sofferenza, mentre la maggioranza degli italiani sceglie di non consumare la carne equina e prova al contrario molta empatia nei loro confronti”.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



