NAPOLI, USAVA CARDELLINI COME ESCHE VIVE: ARRESTATO UN 66ENNE

cardellino.png

Tra gli ulivi del Sannio i carabinieri forestali della Sezione operativa Anti Bracconaggio e Reati in danno agli animali hanno sorpreso in flagranza di reato un 66enne, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici contro l’avifauna, per il quale sono scattate le manette con l’accusa di furto venatorio aggravato e di maltrattamento di animali. Per attirare gli esemplari liberi nelle reti a scatto – riporta Dire – l’uomo impiegava cinque cardellini, specie particolarmente protetta dalle leggi nazionali e internazionale, costretti al ruolo di zimbelli, ossia usati come vera e propria esche viventi, costretti a dimenarsi nell’erba per attrarre con il loro richiamo i propri simili. Due cardellini erano invece rinchiusi in piccole gabbie sospese tra i rami, mentre un richiamo acustico elettromagnetico amplificava l’inganno. Complessivamente sono stati recuperati otto esemplari di cui alcuni sono stati trasferiti al Centro di recupero animali selvatici di Napoli, dove sono ora sottoposti a cure mirate prima di poter sperare di tornare a volare. Fondamentale è stato il contributo dei volontari dell’Ente nazionale Protezione animali.

(Foto di repertorio)

Tag: animai, cardellini, Napoli, Sannio
Condividi su
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email

Editoriale

Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
Torna in alto