Il recepimento del regolamento europeo sul Ripristino della Natura rappresenta un passaggio cruciale per il futuro ambientale dell’Italia. Ma lo schema di decreto legislativo predisposto dal Governo per attuare il Regolamento (UE) 2024/1991 appare troppo generico, privo di strumenti operativi e soprattutto senza adeguate risorse finanziarie. È quanto denuncia l’Ente Nazionale Protezione Animali nelle osservazioni inviate sullo schema di decreto legislativo – Atto del Governo n. 369.
Il regolamento europeo, parte integrante della Strategia UE per la biodiversità 2030, stabilisce obiettivi chiari: ripristinare almeno il 30% degli ecosistemi degradati entro il 2030 e arrivare al recupero completo entro il 2050, in stretta connessione con la lotta alla crisi climatica e il raggiungimento della neutralità climatica.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



