“Il rimpallo di responsabilità e di competenze produsse sin da subito una condizione di stallo quasi permanente”, a Niscemi. “Basti pensare che il progetto esecutivo per il consolidamento a valle della frana arrivò solo dopo dieci anni. Nel 2017 siamo a vent’anni dalla frana e il progetto non era ancora diventato un cantiere. Non lo diventerà mai”. Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, nel corso dell’informativa alla Camera sugli eventi meteorologici che hanno colpito Sicilia, Calabria e Sardegna. “Nel 2014 erano passati 17 anni dalla frana e restavano da demolire a Niscemi 71 edifici inabitabili. Il dipartimento nazionale di protezione civile provò a fare da mediatore tra il Comune e la Regione siciliana e l’11 febbraio del 2015 scrisse alle due istituzioni comunicando di volersi tirare fuori da ogni competenza sulla vicenda frana – aggiunge – L’anno seguente il Comune sollecitò la Protezione civile siciliana a intervenire, in quel momento alla Regione non c’ero io presidente. La Regione nel 2016 rispose al Comune di Niscemi ricordando che la messa in sicurezza di quel territorio era di esclusiva competenza comunale
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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