Nei giorni scorsi, il personale del Nucleo carabinieri forestali di Parma e del Servizio veterinario dell’Azienda Usl di Parma, durante un controllo in un’azienda agricola, nella periferia ovest della città, hanno accertato la presenza di numerosi animali detenuti in condizioni critiche di salute, per assenza o scarsità di alimenti e di acqua, alcuni dei quali anche con problemi di deambulazione. Nel corso del sopralluogo – riporta LaPresse – sono stato individuate circa 40 carcasse in vario stato di decomposizione di asini, cani, ovicaprini, suini, avicoli e conigli. Gli accertamenti veterinari hanno evidenziato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze nella gestione degli animali, con diffuse condizioni di sofferenza e un concreto rischio per la sopravvivenza degli esemplari ancora in vita. Al termine del sopralluogo, che si è svolto nell’ambito della tutela del benessere animale, la titolare dell’azienda è stata segnalata all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di maltrattamento e uccisione di animali e di detenzione, in condizioni incompatibili con la loro natura. Considerata la situazione riscontrata e il pericolo di aggravamento delle conseguenze sugli animali ancora vivi, i carabinieri forestali hanno disposto il sequestro preventivo di tutti gli animali e hanno trasmesso la notizia all’Autorità giudiziaria, con richiesta di convalida del provvedimento di sottrazione degli animali a chi li deteneva. Sono state avviate anche le operazioni di affidamento degli animali sequestrati a soggetti qualificati, individuati dal servizio veterinario, per garantire cure adeguate e condizioni di vita idonee. Lo stesso servizio veterinario ha supervisionato alle operazioni tecnico-sanitarie per regolare lo smaltimento delle carcasse.
(Foto di repertorio)



