In queste settimane primaverili rondini, balestrucci, rondoni e rondoni maggiori sono impegnati nella nidificazione, con nidi ben visibili sotto grondaie, terrazzi, spioventi e cornicioni di edifici pubblici e privati. Un fenomeno naturale che richiama l’attenzione dei Carabinieri Forestali, i quali ribadiscono l’obbligo, per tutti i cittadini, di rispettare e tutelare i siti di riproduzione dei volatili. Secondo quanto ricordato dall’Arma di Livorno, è vietato danneggiare, disturbare, catturare o uccidere gli animali, così come asportare o distruggere i loro nidi o comprometterne gli habitat. I divieti si applicano anche nell’ambito di lavori edilizi: durante ristrutturazioni o interventi su edifici esistenti devono essere adottate soluzioni che garantiscano la conservazione dei luoghi di rifugio e riproduzione della fauna protetta. La tutela, precisano i Forestali, può essere estesa con ordinanza del sindaco anche oltre il periodo riproduttivo, poiché queste specie tendono a riutilizzare gli stessi nidi per più anni consecutivi. Nel quadro dei controlli sul territorio, in località Populonia, nel comune di Piombino (Livorno), i militari del Nucleo Forestale di Venturina hanno sanzionato un uomo di 60 anni, residente a Firenze, per il deterioramento e la distruzione di alcuni siti di nidificazione di rondine comune, specie protetta ai sensi della Convenzione di Berna. Per l’uomo è stata elevata una sanzione amministrativa di 700 euro, come previsto dalla normativa vigente.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



