Contro il parrocchetto monaco, il “pappagallo verde”, sempre più diffuso in campagna e in città e responsabile di forti danni alle colture, in particolare a frutteti e mandorleti, la Puglia arruola i cacciatori. La Giunta regionale ha approvato l’accordo con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in particolare con il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente, per il monitoraggio e la gestione della specie invasiva. Il provvedimento contiene già le prime linee guida operative per il controllo e la rimozione dei nidi, con protocolli scientifici per interventi selettivi, tutela della biodiversità e smaltimento dei materiali biologici. L’eliminazione delle colonie sarà affidata a operatori formati e autorizzati, per lo più cacciatori. Si prevedono distruzione delle uova ed eutanasia dei nidiacei.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



