Solo l’intervento della Polizia Municipale, dei veterinari dell’Asp e del personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo ha evitato che trovassero la morte tutti e nove i cani, tre adulti e sei cuccioli, abbandonati sul terrazzo assolato di un appartamento al terzo piano di un condominio di Sciacca (Agrigento). Non c’è stato niente da fare per quattro dei cuccioli. Due erano ancora vivi, ma già in preda alle convulsioni. Erano allo stremo delle forze anche due cani adulti e la madre dei piccoli, che li ha visti morire lentamente, uno ad uno. Mentre le forze dell’ordine cercavano di accedere all’appartamento, il proprietario si è fatto attendere a lungo prima di presentarsi ed aprire la porta: è stato denunciato alla Procura della Repubblica.
“In queste condizioni – afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – l’abbandono è già di per sé maltrattamento, un atto ripugnante di brutale indifferenza e di letale crudeltà. Se dal maltrattamento deriva la morte siamo di fronte ad un reato punibile, secondo la legge Brambilla, con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45 mila euro. In questo caso vi è anche l’aggravante del fatto compiuto su più animali, che aumenta di un terzo la pena. La nostra Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente si costituirà parte civile nel processo contro questo delinquente”.



