Le autorità della Tanzania settentrionale sospettano che possa essere stato del veleno la causa della morte di 10 leoni all’interno di un’area protetta e sito patrimonio Unesco. I leoni sono stati rinvenuti venerdì nella zona di Ndutu, all’interno dell’Area di Conservazione di Ngorongoro, secondo quanto riferito dall’organizzazione ambientalista che gestisce il sito. “I risultati preliminari suggeriscono che gli animali potrebbero essere morti dopo aver ingerito del veleno”, ha dichiarato in un comunicato l’Autorità dell’Area di Conservazione di Ngorongoro. È in corso un’indagine per stabilire la causa definitiva delle morti all’interno dell’area, dove la fauna selvatica, tra cui leoni, elefanti e rinoceronti neri, vive a stretto contatto con i pastori semi-nomadi Masai. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura classifica i leoni come specie vulnerabile e afferma che il loro numero è in calo. Tra le minacce che gravano sulla specie figurano la perdita dell’habitat, il calo delle popolazioni di prede e i conflitti tra esseri umani e fauna selvatica.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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