I più frequenti sono quelli mammari, i linfomi, il cancro della pelle come mastocitomi e melanomi, gli osteosarcomi e gli emangiosarcomi Roma, 4 feb. (Adnkronos Salute) – Così come accade negli esseri umani, il cancro si afferma sempre di più come una delle principali malattie croniche negli animali da compagnia, favorito dall’aumento dell’aspettativa di vita. “Attualmente si stima che 1 cane adulto su 4 sviluppi la malattia nel corso della sua vita, una proporzione che sale a circa il 50% nei cani con più di 10 anni. Nonostante l’elevata incidenza, molti casi continuano a essere diagnosticati tardivamente, non per assenza di segnali, ma perché questi vengono spesso sottovalutati o attribuiti al normale processo di invecchiamento”. Sono i dati rilanciati, il occasione della Giornata mondiale contro il cancro, da AniCura per ribadire “le buone pratiche per individuare i segnali e adottare misure preventive per facilitare una diagnosi precoce”. Nei cani, i tipi di cancro più frequenti sono i tumori mammari, i linfomi, i tumori della pelle come mastocitomi e melanomi, gli osteosarcomi (tumore osseo) e gli emangiosarcomi. Nei gatti, si riscontrano soprattutto linfomi, tumori mammari e carcinomi a cellule squamose. “Alcune razze mostrano una maggiore predisposizione a sviluppare determinati tipi di cancro. Ad esempio, i golden retriever e i boxer presentano un’incidenza più elevata di linfomi, emangiosarcomi e mastocitomi, mentre razze di grande taglia come il san bernardo o l’alano sono maggiormente predisposti agli osteosarcomi”, spiega la Paola Valenti, medico veterinario specialista in Oncologia presso AniCura Clinica Veterinaria Malpensa. Oltre alla predisposizione genetica, esistono altri fattori che influenzano il rischio di sviluppare il cancro. “La sterilizzazione precoce delle femmine, ad esempio, riduce significativamente il rischio di tumori mammari, uno dei tumori più comuni nelle femmine non sterilizzate – ricorda AniCura – Anche i fattori ambientali e lo stile di vita giocano un ruolo importante: l’esposizione prolungata al sole può aumentare il rischio di tumori della pelle negli animali dal pelo chiaro o con zone di pelle esposta, così come l’obesità, la sedentarietà e l’esposizione a determinati agenti chimici o inquinanti possono contribuire allo sviluppo della malattia”. (
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
Articoli correlati
BACOLI (NA), IN FIN DI VITA CANE LEGATO E PERCOSSO
6 Febbraio 2026
UE: BEI SBLOCCA 3 MILIARDI DI EURO PER ANTICIPARE ENTRATE ETS2
5 Febbraio 2026



