Tra il 2026 e il 2027 la Commissione europea stanzierà 330 milioni di euro per il programma Euratom di ricerca e formazione per il settore nucleare, che contribuirà alla futura strategia sulla fusione e allo sviluppo dei piccoli reattori modulari. Lo ha annunciato l’esecutivo europeo, spiegando che circa 222 milioni di euro saranno dedicati a portare le tecnologie di fusione dai laboratori alla rete elettrica. Bruxelles punta a includere la creazione di un nuovo partenariato pubblico-privato europeo per la fusione, il sostegno alle start-up emergenti nel settore della fusione attraverso gli strumenti del Consiglio europeo per l’innovazione e gli investimenti nella ricerca fondamentale e nei talenti specializzati. I restanti 108 milioni di euro sosterranno l’innovazione e la sicurezza nella fissione nucleare, compresa la ricerca sul funzionamento a lungo termine delle attuali centrali nucleari, sui reattori avanzati, sui combustibili nucleari, sulla radioprotezione e sulla gestione sicura dei rifiuti radioattivi.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



