All’Ospedale Didattico Veterinario
‘Mario Modenato’ dell’Università di Pisa è stato impiantato per la
prima volta un pacemaker su un cane di piccola taglia. Il paziente,
Buddy, un barboncino di quattro chili proveniente dalla provincia di
Grosseto, soffriva di frequenti episodi di svenimento che si sono
risolti grazie all’impianto del dispositivo cardiaco.
L’operazione, eseguito in urgenza, ha previsto il posizionamento del
catetere dell’elettrodo del pacemaker all’interno del cuore destro,
mentre la batteria è stata collocata in una tasca sottocutanea nel
collo dell’animale. Dopo un giorno di ricovero, Buddy è stato dimesso
con terapia e medicazioni e potrà tornare gradualmente a una vita
normale. L’intervento rappresenta un traguardo importante per il
programma di cardiologia interventistica veterinaria dell’Ateneo. A
livello nazionale esistono infatti pochi centri universitari in grado
di eseguire questo tipo di procedure e, in Toscana, l’Ateneo pisano è
l’unico centro universitario a praticarle.
A guidare l’intervento sono stati i cardiologi Tommaso Vezzosi e
Giovanni Grosso, con l’assistenza di Lisa Alibrandi. L’équipe
chirurgica era composta da Iacopo Vannozzi e Irene Nocera, mentre
l’anestesia è stata guidata da Angela Briganti e Chiara Di Franco.
”Si è trattato di un intervento particolarmente complesso sia per le
condizioni cliniche del paziente sia per la sua piccolissima taglia –
spiega Tommaso Vezzosi, direttore dell’Ospedale Didattico Veterinario
– Per dimensioni e caratteristiche tecniche, questa procedura si
avvicina molto alla cardiologia pediatrica. A differenza di quanto
avviene talvolta nell’uomo, nel cane è inoltre necessario operare
sempre in anestesia generale. Oggi Buddy sta bene e questo risultato
conferma il valore del percorso avviato con il nuovo programma di
cardiologia interventistica”. (Immagine di repertorio)
Editoriale
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