Partita in Usa, con il sostegno del governo federale, la lotta alle microplastiche. Con azioni parallele e congiunte, il ministero della sanità guidato da Robert F Kennedy e l’ Epa – ‘Enviromental protection agency’ (agenzia per la protezione ambientale) – hanno lanciato iniziative volte identificare i livelli di pericolo per la salute di questi composti e studiare metodi per prevenirne l’esposizione. L’Epa – riporta Ansa – lavorerà alla protezione delle acque dall’ inquinamento con le microplastiche ed ha proposto di inserire le sostanze in questione nella lista di agenti pericolosi e nocivi da eliminare dall’ acqua potabile. La decisione verrà sancita ufficialmente nel novembre di quest’anno e potrà aprire la porta all’adozione di nuove regole e limiti all’uso delle microplatiche. Quanto alle ricerche partite con un investimento di 144 milioni di dollari finanziati dal ministero della sanità, i primi due obiettivi sono quelli di stabilire criteri certi e standardizzati per individuare la presenza di microplastiche nell’ ambiente e nel corpo umano ed i loro livelli di pericolo, quindi in una seconda fase, mettere a punto metodi per evitarne l’esposizione. Il progetto prevede anche lo studio di interventi capaci di rimuovere le sostanze dall’ organismo di persone che sono state contaminate.
(Foto di repertorio)



