Tra i primi interventi adottati dalla Regione Veneto per far fronte alla situazione idrica e garantire l’equilibrio del sistema idrico vi è l’apertura anticipata della diga del Corlo, nel Bellunese, prevista dalla concessione dal primo luglio ma attivata già in questi giorni. Lo comunica l’assessora regionale all’Ambiente e al clima Elisa Venturini, precisando che “si tratta di una scelta che testimonia la volontà di intervenire tempestivamente di fronte a una situazione che sta evolvendo rapidamente”. Nel frattempo, la Regione è al lavoro anche per ridurre i quantitativi d’acqua distribuiti ai comprensori consortili, “così da contenere i prelievi e preservare le riserve disponibili. Parallelamente – aggiunge ancora Venturini -, è stato avviato un confronto per aumentare al massimo possibile gli apporti provenienti dai bacini delle regioni e dei territori confinanti, in particolare Emilia-Romagna, Lombardia e Province autonome di Trento e Bolzano”. “Tutti noi ci auguriamo – sottolinea – che nelle prossime settimane arrivino precipitazioni significative. Il Veneto non può permettersi di rivivere un’estate come quella del 2022, che ha rappresentato uno dei momenti più difficili degli ultimi decenni sotto il profilo della disponibilità idrica. Oggi la situazione non ha ancora raggiunto quei livelli di criticità, ma gli indicatori che stiamo monitorando mostrano condizioni che, per molti aspetti, sono simili a quelle che caratterizzarono l’avvio di quella stagione. Proprio per questo – conclude Venturini – stiamo intervenendo in anticipo, senza aspettare che l’emergenza si manifesti in tutta la sua gravità”.
Editoriale
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5 Ottobre 2023
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