CLIMA: UNO STUDIO RIVELA CHE GLI OBIETTIVI DI PARIGI NON SARANNO RAGGIUNTI

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Anche se i Paesi del mondo rispettassero tutti gli impegni climatici presi finora le temperature globali potrebbero comunque raggiungere i 2,48 C entro il 2300, superando ampiamente le soglie di riscaldamento degli accordi di Parigi. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Environmental Science & Policy e condotto dal professor Taeyoung Jin della Jeonbuk National University e da ricercatori della Pusan National University. Il team ha condotto la sua analisi utilizzando il Modello integrato regionale di Clima ed Economia (RICE-2010). Questo modello simula l’interazione tra attivita’ economica, emissioni e cambiamenti climatici in diverse regioni del mondo. Funziona attraverso un processo di feedback in cui la crescita economica porta alle emissioni di carbonio, le emissioni determinano i cambiamenti climatici e gli impatti climatici causano danni economici che possono ostacolare la crescita futura. I ricercatori hanno incorporato nel modello gli impegni politici concreti, inclusi gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei Paesi entro il 2030 e gli obiettivi a lungo termine di zero emissioni nette. Hanno quindi proiettato i risultati fino al 2300 in quattro scenari: (1) uno scenario business-as-usual senza tagli alle emissioni; (2) uno scenario di ottimo sociale incentrato sulla massimizzazione del benessere; (3) uno scenario di zero emissioni nette basato sugli impegni effettivi dei paesi; e (4) un percorso conforme a 1,5 C.Nello scenario business-as-usual, le temperature globali potrebbero aumentare fino a 7 C entro il 2300. Al contrario, lo scenario net-zero, basato sugli impegni attuali, limita il riscaldamento a circa 2,48 C. Sebbene cio’ rappresenti un progresso significativo rispetto a uno scenario di base senza interventi, e’ comunque lontano dall’obiettivo dei 2 C di Parigi. Lo studio stima inoltre che per raggiungere l’obiettivo dei 2 C sia necessaria un’ulteriore riduzione di circa 5 gigatonnellate di emissioni di CO2 equivalente entro il 2030. Senza una mitigazione piu’ rigorosa, i danni globali legati al Clima potrebbero raggiungere quasi 65 trilioni di dollari entro il 2200. Senza un’azione piu’ decisa, il mondo potrebbe dover affrontare ondate di calore e inondazioni piu’ estreme, prezzi piu’ elevati di cibo ed energia e una maggiore instabilita’ economica, affermano i ricercatori. Ma se i Paesi intervenissero tempestivamente e collaborassero piu’ strettamente, i rischi climatici a lungo termine potrebbero essere drasticamente ridotti. “I nostri dati – conclude Jin – rivelano che le promesse climatiche di oggi sono importanti, ma non sufficienti. Tuttavia, se i Paesi agissero prima e con maggiore decisione, il danno complessivo causato dal cambiamento climatico potrebbe essere significativamente ridotto, anche se cio’ richiedesse aggiustamenti economici a breve termine”.

Tag: clima, Parigi
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