WWF LANCIA ALLARME SFRUTTAMENTO MINERARIO FONDALI MARINI

In occasione della 31ª sessione del Consiglio dell’International Seabed Authority (ISA), che si terrà a Kingston, in Giamaica, dal 9 al marzo e riaprirà le negoziazioni sul regolamento per lo sfruttamento minerario dei fondali oceanici, il WWF ribadisce la necessità urgente di adottare un approccio realmente precauzionale. L’estrazione mineraria in queste aree rischierebbe di provocare danni irreversibili. Per questo il WWF, insieme alla Deep Sea Conservation Coalition, chiede una moratoria globale sul deep-sea mining e rilancia la petizione “Difendi gli abissi”per tutelare i fondali e la loro biodiversità. Vi sono attualmente registrati presso l’International Seabed Authorirty una trentina di contratti di esplorazione e gli stati sponsors e le aziende coinvolte esercitano un’enorme pressione su un’autorità internazionale la cui trasparenza ed indipendenza è stata più volte messa in questione dagli esperti. L’estrazione mineraria in acque profonde rappresenta un’attività ad altissimo rischio per ecosistemi marini già vulnerabili, con conseguenze potenzialmente irreversibili che la scienza sta iniziando solo ora a quantificare. L’approvazione del regolamento di estrazione, per quanto stringente possa essere, sarebbe uno degli ultimi passi prima del via ai processi di estrazione. Un’apertura di questo tipo in acque oceaniche internazionali potrebbe riaccendere gli appetiti anche in aree ben più prossime alle nostre coste.

Tag: fondali
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Editoriale

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