CLIMA, ONU: CALDO ESTREMO MINACCIA IL SISTEMA ALIMENTARE MONDIALE

Le temperature estreme stanno mettendo sotto pressione senza precedenti i sistemi agroalimentari a livello globale, compromettendo i mezzi di sostentamento e la sicurezza sanitaria di oltre un miliardo di persone. A lanciare l’allarme – riporta Agi – un rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), secondo cui le ondate di calore si stanno manifestando con una frequenza, un’intensità e una durata sempre maggiori, con ripercussioni significative su coltivazioni, allevamenti, pesca e risorse forestali. Il rapporto evidenzia come l’aumento delle temperature stia progressivamente riducendo il margine di tolleranza entro cui piante, animali ed esseri umani riescono a funzionare in modo efficiente. In particolare, le rese delle principali colture agricole tendono a diminuire sensibilmente quando i valori termici superano i 30 gradi Celsius, mettendo a rischio la produzione alimentare globale e la stabilità dei mercati. Parallelamente, anche gli ecosistemi marini risultano sempre più vulnerabili: le ondate di calore negli oceani sono in crescita e contribuiscono a ridurre i livelli di ossigeno disciolto nelle acque, con effetti diretti sulla sopravvivenza delle specie ittiche. Secondo i dati riportati, nel 2024 il 91 per cento degli oceani del pianeta è stato interessato da almeno un episodio di riscaldamento anomalo, un segnale allarmante della portata del fenomeno. Le prospettive future appaiono ancora più critiche. Il documento sottolinea infatti che, con l’intensificarsi del riscaldamento globale, i rischi sono destinati ad aumentare in modo esponenziale: l’intensità degli eventi di caldo estremo potrebbe raddoppiare con un incremento medio di 2 °C e addirittura quadruplicare qualora si raggiungessero i 3 °C, rispetto allo scenario di 1,5 °C. Questo scenario impone una riflessione urgente sulle strategie di adattamento e mitigazione. FAO e OMM mettono inoltre in guardia contro l’inefficacia di interventi frammentari, ritenuti insufficienti ad affrontare una crisi di tale portata. Le due organizzazioni sollecitano un rafforzamento delle politiche di gestione del rischio e lo sviluppo di sistemi di allerta meteorologica precoce più capillari ed efficienti, strumenti fondamentali per consentire ad agricoltori e pescatori di anticipare gli eventi estremi e adottare misure preventive adeguate.

(Foto di repertorio)

Tag: alimentazione, ambiente, caldo, clima
Condividi su
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email

Editoriale

Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
Torna in alto