In Giappone gli orsi usciti dal letargo fanno già la loro comparsa nelle aree urbane della regione del Tohoku, nel nord-est del Paese, costringendo le autorità locali e i siti turistici a correre ai ripari in vista della ‘Golden Week’, il periodo di vacanze – riporta Ansa – che inizia a fine aprile e che vedrà milioni di cittadini in viaggio. Secondo i dati preliminari del ministero dell’Ambiente, citati dal giornale Mainichi, nel 2025 le persone ferite o uccise dagli orsi in Giappone hanno raggiunto il record di 238 casi, dei quali due terzi concentrati proprio nelle sei prefetture del Tohoku. Sul territorio gli avvistamenti si susseguono a un ritmo superiore rispetto allo scorso anno, già considerato il peggiore di sempre, e a partire dai giorni scorsi quattro delle sei prefetture, Aomori, Iwate, Miyagi e Akita, hanno già emesso allerte per la presenza di orsi, con un anticipo di fino a tre mesi rispetto al 2025. Secondo quanto riferito al giornale Mainichi dal docente di ecologia presso l’Università di Agricoltura di Tokyo, Shinsuke Koike alcuni esemplari avrebbero ormai imparato a trovare cibo vicino all’uomo e non percepiscono più l’essere umano come una minaccia. Di fronte al rischio, Koike invita a misure strutturali: “Sono necessari interventi decisivi, come la cattura degli esemplari al confine tra foreste e centri abitati”. Ai residenti si raccomanda invece di consultare le mappe informative sugli avvistamenti diffuse dai governi locali e di evitare rigorosamente di avvicinarsi alle aree interessate dalla presenza degli animali.
(Orso del Giappone, foto di repertorio)



