Un traffico illegale di cani e gatti è stato scoperto da personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai finanzieri del Gruppo Tessera in servizio all’Aeroporto “Marco Polo” di Venezia. I militari – riporta LaPresse – hanno intercettato nello scalo aeroportuale un cittadino italiano arrivato da Mosca e Istanbul con al seguito quattro cuccioli, tre cani di razza Pomerania e un gatto di razza Maine Coon. In un primo momento, la documentazione esibita (passaporti francesi per i cani e passaporto polacco per il gatto) è apparsa autentica, ma i successivi approfondimenti hanno permesso di scoprire un traffico illecito di animali da compagnia destinati alla successiva commercializzazione. L’immissione dichiarata “non commerciale” di animali da compagnia, oltre all’evasione dei diritti di confine, consente – a chi la attua – di introdurre l’animale evitando di fornire garanzie sanitarie supplementari, come il necessario rispetto dei requisiti sanitari dell’allevamento di provenienza, di evitare la visita veterinaria dell’animale e la somministrazione dei vaccini prescritti dalla legge. Gli ulteriori accertamenti – svolti unitamente ai veterinari del Ministero della Salute – hanno permesso di appurare che non erano stati somministrati i vaccini necessari per l’ingresso nell’Unione Europea: i passaporti utilizzati per il trasporto dei cuccioli erano stati falsificati per eludere i controlli e i chip utilizzati come dispositivi di identificazione non erano conformi alle normative europee. L’uomo è stato denunciato a piede libero e i cuccioli, una volta accertato il loro stato di salute dalle autorità sanitarie, sono stati sequestrati e affidati in custodia giudiziale.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



