C’era anche un gufo, legato alla catena di un pilastro, nell’abitazione di un cittadino del Cuneese in cui i carabinieri forestali del Nipaaf hanno rinvenuto un esemplare di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) illegalmente detenuta. La vicenda ha preso inizio dal sequestro, presso l’abitazione del soggetto, di undici tartarughe (testudo hermanni) e del volatile. Le tartarughe erano detenute in assenza della documentazione Cites prevista per le specie selvatiche a rischio di estinzione, oltre che di microchip. Per le condizioni del gufo, incompatibili con le caratteristiche etologiche dell’animale, è scattata anche la denuncia per maltrattamenti. I militari hanno ritrovato in questa occasione la tartaruga azzannatrice e un gatto del bengala, un felino ibridato per il quale è consentita la detenzione esclusivamente per esemplari successivi alla terza generazione. Gli animali sono stati sequestrati e affidati al personale del Centro Recupero animali Selvatici.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



