CACCIA, SULLA RIFORMA UN OCEANO DI EMENDAMENTI

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Chiusa la partita della legge elettorale, alla Camera la maggioranza rischia di dividersi su un nuovo provvedimento. Si tratta del Ddl Caccia, approvato dal Senato e ora al vaglio della commissione Agricoltura di Montecitorio, dove Forza Italia deposita 14 emendamenti per cercare di correggere un testo giudicato “eccessivamente libertario” sull’attività venatoria. Come annunciato da settimane, le opposizioni scelgono la strada dell’ostruzionismo parlamentare: nel giorno del termine della presentazione, da Avs arrivano 1000 emendamenti, ma a prendersi lo scettro è il Movimento 5 Stelle, che deposita ben un milione di correzioni al testo di maggioranza. L’annuncio arriva via social in mattinata: questa è “una legge che mette in pericolo il patrimonio naturale del nostro Paese”, attaccano i parlamentari pentastellati, e “bisogna fare tutto il possibile per fermarla”. Pur se lontana dal record di 83 milioni di emendamenti presentato da Roberto Calderoli nel 2015, una cifra simile solleva il dubbio su un possibile utilizzo dell’intelligenza artificiale nella stesura dei correttivi. Ipotesi smentita da fonti interne al partito: “Questo è il frutto di decenni di lavoro sul tema da parte del nostro gruppo legislativo. Il massimo che abbiamo utilizzato è stato Excel”. Pur non arrivando alla stessa cifra, anche co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli promette all’ANSA di dare battaglia contro il provvedimento: “Ci opporremo fino alla fine ma nel malaugurato caso in cui il ddl dovesse essere approvato, la sua abolizione sarà uno dei nostri primi atti quando saremo al governo”. Per ora, le opposizioni si limitano all’ostruzionismo e al ritardare il più possibile l’arrivo in Aula del testo a firma Lucio Malan. Mentre Forza Italia, che in queste settimane non ha nascosto la sua insoddisfazione per il testo del provvedimento,rilancia con 14 emendamenti mirati, spaccando la maggioranza. Se ne fa carico Rita Dalla Chiesa per sistemare – spiega – un testo che “così com’è non va assolutamente bene”. Pacchetto puntualmente arrivato stamattina: le correzioni sono a firma Della stessa Dalla Chiesa e di Deborah Bergamini. Obiettivo: chiedere il restringimento delle aree di caccia – in particolar modo per preservare le spiagge -, limitare i periodi dell’attività venatoria e impedire l’utilizzo di richiami vivi e visori notturni.

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