Una nuova specie di scimmia africana, rimasta nascosta fino a oggi nelle foreste della Repubblica democratica del Congo, e’ stata identificata grazie ad analisi genetiche, anatomiche e acustiche che ne confermano l’appartenenza a una linea evolutiva distinta. E’ il risultato di uno studio guidato da Junior Amboko della Florida Atlantic University, insieme a Kate Detwiler della Florida Atlantic University e John A. Hart della Lukuru Wildlife Research Foundation, pubblicato sulla rivista PLOS One. Il nuovo primate, denominato Colobus congoensis e conosciuto localmente come ‘Likweli’, rappresenta soltanto la quinta nuova specie di scimmia scoperta in Africa negli ultimi 75 anni e potrebbe essere gia’ a rischio di estinzione. La scoperta e’ avvenuta nella remota regione compresa tra i fiumi Lomami e Congo, nel bacino del Congo orientale, una delle aree con la maggiore biodiversita’ del continente africano. Il primo indizio risale al 2008, quando i ricercatori ottennero una fotografia parziale dell’animale. Dieci anni piu’ tardi un nuovo avvistamento consenti’ di documentarlo con maggiore chiarezza, avviando una lunga indagine scientifica culminata nell’identificazione della nuova specie. Le analisi genetiche hanno dimostrato che Colobus congoensis appartiene al genere Colobus, ma si e’ separato dal suo parente piu’ prossimo, Colobus satanas, tra quattro e cinque milioni di anni fa, uno dei piu’ antichi eventi di divergenza evolutiva conosciuti all’interno del gruppo. Dal punto di vista morfologico il nuovo primate presenta un mantello nero lucido, spalle simili a un mantello, una lunga coda e una caratteristica maschera facciale color arancione-crema attorno al naso e alla bocca che lo distingue da tutte le altre specie conosciute di colobo africano.
Editoriale
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