Gli antibiotici impiegati negli allevamenti intensivi e nell’acquacoltura rappresentano una risorsa fondamentale per la salute animale e la produzione alimentare, ma una parte consistente dei farmaci utilizzati viene rilasciata nell’ambiente, contribuendo potenzialmente alla diffusione dell’antibiotico-resistenza. Come riporta Agi è quanto emerge da uno studio coordinato da Ying Zhu della Shanghai Jiao Tong University, pubblicato sulla rivista Artificial Intelligence & Environment, che ha realizzato il primo inventario ad alta risoluzione delle emissioni di antibiotici veterinari in Cina con dettaglio a livello di contea. Per costruire la mappa, i ricercatori hanno sviluppato un modello denominato Excretion, Removal and Emission (ERE), che integra statistiche ufficiali sul numero di capi allevati, la produzione dell’acquacoltura, le superfici agricole e i dati provenienti da 55 studi scientifici sulle concentrazioni residue degli antibiotici. Il modello considera le differenze tra allevamenti intensivi e familiari, le quantità di farmaco eliminate dagli animali e l’efficacia dei trattamenti di reflui e liquami nel rimuovere i residui prima che raggiungano suolo e acque superficiali. L’analisi ha preso in esame dieci principali classi di antibiotici veterinari utilizzate negli allevamenti di suini, bovini, pollame e nell’acquacoltura. Secondo lo scenario ritenuto piu’ probabile dagli autori, nel 2020 circa 23.110 tonnellate di antibiotici sono state rilasciate nell’ambiente cinese. La quota principale, pari a circa l’85%, ha raggiunto il suolo, soprattutto attraverso i reflui zootecnici utilizzati come fertilizzanti. Gli allevamenti di suini rappresentano la principale fonte di contaminazione, con circa 13.986 tonnellate, seguiti dal pollame (3.279 tonnellate) e dai bovini (2.381 tonnellate). Anche gli ambienti acquatici risultano significativamente interessati. Lo studio stima che circa 3.007 tonnellate di antibiotici siano finite nelle acque marine, una quantita’ circa 6,6 volte superiore rispetto a quella rilasciata nelle acque dolci.
(Foto di repertorio)



