In un’epoca in cui i cambiamenti climatici minacciano l’Ambiente, la biodiversità è un argine in cui il ruolo delle api è fondamentale. L’ape è infatti uno dei principali e più importanti insetti impollinatori del pianeta, responsabile della sopravvivenza di gran parte degli ecosistemi. Volando di fiore in fiore per raccogliere il nettare con cui produce il miele e il polline che diviene nutrimento per l’alveare, l’ape permette alla pianta di fecondarsi, riprodursi e generare frutti e semi. Tra i tanti progetti avviati per proteggere le api – riporta Agi – ce n’è uno nato nel Bellunese con la creazione di veri e propri ‘laboratori’ all’aperto per la loro protezione e conservazione nella produzione del miele, sostanza preziosa per l’alimentazione e la salute della pelle. “Il nostro progetto – spiega all’Agi Massimo Slaviero cofondatore di Unifarco e Presidente del Comitato Esecutivo – nasce da una convinzione semplice: per proteggere gli impollinatori bisogna prima di tutto proteggere gli habitat in cui vivono. Dal 2021 abbiamo destinato circa 3 ettari a habitat favorevoli agli impollinatori, con circa 30 specie vegetali e fioriture distribuite nel tempo. L’obiettivo è offrire risorse non solo all’ape mellifera, ma anche alle api selvatiche e agli altri insetti impollinatori. Questo impegno si affianca alla tutela di circa 20 ettari di prati montani nelle Dolomiti Bellunesi, che sosteniamo dal 2019. La biodiversità si difende lavorando sugli ecosistemi, sulla loro qualità e sulla loro continuità”.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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