Osservati quasi 5 milioni di uccelli in 28 Paesi tra Europa e Asia centrale, dei quali 42mila in Italia per 203 specie, dove non sono mancate rarità come l’aquila di Bonelli, l’anatra marmorizzata e la pernice di mare oltre all’osservazione di migliaia di fenicotteri. A dare le cifre di Eurobirdwatch 2026 (nel weekend del 3 e 4 ottobre con oltre 23mila partecipanti in 920 eventi) è la Lipu-BirdLife Italia: 54 gli eventi da nord a sud del Paese tenuti tra Oasi e riserve gestite dall’Associazione e numerosissime aree dove praticare il birdwatching scelte dai volontari della Lipu. ”Questa nuova edizione dell’Eurobirdwatch – dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia – dedicata a San Francesco d’Assisi, è stata bella e partecipata e ha prodotto una completa fotografia della migrazione degli uccelli durante la migrazione autunnale verso sud. Una risposta forte del popolo della natura a chi vorrebbe approvare, nel Parlamento italiano, una riforma della caccia che liberalizza la pratica venatoria in spregio alle politiche di tutela e alle direttive europee. Ma il birdwatching serve anche a questo: combattere gli estremismi e prenderci cura della terra dove viviamo, come contributo essenziale alla grande sfida di conservazione della biodiversità. Binocoli, e non fucili, sui sentieri della natura”.
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
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di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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