Animal Equality, organizzazione internazionale per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, è scesa in strada a Roma per protestare contro i ritardi nell’attuazione della legge che vieta l’uccisione di decine di milioni di pulcini maschi nell’industria delle uova. Questa mattina gli attivisti di Animal Equality hanno manifestato con striscioni e cartelli davanti al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste e al Ministero della Salute per chiedere di adottare i provvedimenti ancora mancanti necessari per fermare l’uccisione dei pulcini maschi, come previsto dalla legge storica approvata nel 2022. “Oggi siamo qui per far sentire la voce degli animali e chiedere di rispettare le norme che li dovrebbero tutelare. Esiste una legge che vieta espressamente di abbattere i pulcini maschi, uccisi a milioni in Italia ogni anno, eppure finché il governo tarderà ad adottare gli ulteriori provvedimenti necessari per la sua attuazione, questo divieto rischia di rimanere solo su carta. A subirne gli effetti più dolorosi sono animali appena nati e indifesi, uccisi poche ore dopo essere venuti al mondo, solo perché l’industria non li considera utili ai propri scopi. Questo è inaccettabile. Il governo deve rispettare il proprio mandato nei confronti di Parlamento, cittadini e animali.” dichiara Ombretta Alessandrini, responsabile delle Campagne di Animal Equality Italia. (Immagine di repertorio).
Editoriale
LA “LAUDATE DEUM” E I PASSERI DELL’EVANGELISTA
5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...
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