CAMBIAMENTO CLIMATICO: A RISCHIO LE AREE PROTETTE EUROPEE

I cambiamenti climatici rischiano di rendere sempre meno efficaci molte aree protette europee, soprattutto nelle pianure dell’Europa occidentale e centrale, dove le temperature cambiano rapidamente e gli animali incontrano maggiori difficolta’ a spostarsi verso habitat piu’ favorevoli. E’ quanto emerge da uno studio condotto da Gavin Stark e Henrique Pereira, del Centro tedesco per la ricerca integrativa sulla biodiversita’ (iDiv) e dell’Universita’ Martin Luther di Halle-Wittenberg, insieme a ricercatori dell’Universita’ Friedrich Schiller di Jena, pubblicato sulla rivista Conservation Letters. L’analisi ha esaminato la stabilita’ climatica di 78.793 aree protette europee e valutato i collegamenti tra 10.908 di queste, considerando le possibilita’ di movimento di dieci specie di grandi mammiferi. I risultati mostrano che la capacita’ delle aree protette di conservare la biodiversita’ dipendera’ non soltanto dalle condizioni climatiche al loro interno, ma anche dalla possibilita’ per gli animali di raggiungere territori piu’ adatti. I ricercatori hanno quindi integrato nei modelli la qualita’ degli habitat, gli ostacoli agli spostamenti e il costo energetico necessario per attraversare i diversi paesaggi, comprese le pendenze del terreno. “Le aree protette di oggi non possono essere considerate automaticamente adatte al futuro, soprattutto quando teniamo conto del costo degli spostamenti attraverso terreni differenti”, spiega Stark, primo autore dello studio. Per valutare la stabilita’ delle condizioni ambientali, gli studiosi hanno calcolato il cosiddetto tempo di permanenza climatica, un indicatore che stima per quanto tempo un’area potra’ mantenere condizioni di temperatura paragonabili a quelle attuali. Il confronto tra il periodo storico 1981-2010 e le proiezioni climatiche fino al 2070, in uno scenario di elevate emissioni, ha evidenziato forti differenze geografiche. In Germania il valore mediano stimato per le aree protette e’ di appena 0,9 anni e in Polonia di 0,55 anni, contro gli 11,8 anni del Portogallo e i 16,2 della Grecia. Le regioni montuose risultano generalmente piu’ favorevoli perche’ le variazioni di temperatura legate all’altitudine permettono agli animali di trovare condizioni climatiche simili percorrendo distanze relativamente brevi. Alpi, Appennini, Pirenei, Carpazi, montagne scandinave e sistemi montuosi dinarico-balcanici combinano una maggiore stabilita’ climatica con buone possibilita’ potenziali di collegamento tra habitat. Montenegro, Albania e Bosnia-Erzegovina presentano condizioni complessivamente favorevoli secondo entrambi gli indicatori. La situazione appare piu’ critica nelle pianure della Germania, del Regno Unito e dell’Irlanda, dove il rapido cambiamento delle temperature si accompagna a una rete di habitat piu’ frammentata. Finlandia, Estonia e Lettonia mostrano invece una connettivita’ relativamente elevata, ma una minore capacita’ di conservare nel tempo le condizioni climatiche attuali. Lo studio evidenzia inoltre differenze tra i gruppi animali: i percorsi potenziali dei carnivori risultano generalmente piu’ stretti e frammentati rispetto a quelli degli erbivori. Anche le montagne, pur rappresentando possibili rifugi climatici, possono svolgere questa funzione soltanto se gli animali riescono a raggiungerle attraverso le zone pedemontane e gli habitat di transizione. “L’adattamento climatico richiede di superare una visione delle aree protette considerate singolarmente. Dobbiamo pianificare reti di habitat connesse, individuando i collegamenti esistenti da preservare e i territori nei quali ripristinare la permeabilita’ del paesaggio”, sottolinea Pereira, autore senior della ricerca. Secondo gli studiosi, i risultati possono aiutare a stabilire dove proteggere i corridoi ecologici, ripristinare gli habitat e ridurre gli ostacoli agli spostamenti. La conservazione della fauna europea, concludono, richiedera’ quindi una pianificazione capace di accompagnare gli animali attraverso territori in trasformazione, anziche’ limitarsi a tutelare i confini delle riserve esistenti. (

Tag: clima
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