Il Tribunale di Verona ha accolto l’istanza di messa alla prova per una seconda veterinaria dell’azienda Aptuit, imputata di presunti maltrattamenti agli animali da laboratorio.
Il caso giudiziario ha portato al patteggiamento della pena di sei mesi di reclusione dell’allora amministratore delegato e la messa alla prova per una prima veterinaria, con il sequestro di oltre 50 animali tra cui macachi, scimmie marmoset e beagle, risparmiati dalla sperimentazione.
Aptuit in una nota ha precisato che “la messa alla prova non equivale ad alcuna affermazione di responsabilità per l’imputata e tantomeno per l’azienda. Aptuit prosegue la sua attività di ricerca, per scoprire e sviluppare nuove terapie per malattie rare e incurabili, nel pieno rispetto delle leggi e delle normative etiche che riguardano l’uso degli animali da laboratorio. L’intera organizzazione di Aptuit è costantemente impegnata affinché i processi aziendali e i controlli interni offrano la migliore garanzia al rispetto del benessere degli animali in sperimentazione”.



