CRAS DI VALPREDINA (BG): MORTI DUE RAPACI COLPITI DA FUCILATE

Ieri nel Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) WWF di Valpredina sono arrivati due rapaci protetti gravemente feriti da colpi di fucile. I rapaci sono poi morti durante le cure, segnala una nota del WWF. Nel 2025, solo nelle province di Bergamo e Brescia, il CRAS ha ricevuto dalle autorità 1.043 uccelli protetti uccisi illegalmente, con un incremento del 52% rispetto all’anno precedente. L’Oasi WWF Valpredina. Situata nel cuore delle Prealpi bergamasche, è uno dei “black-spot” più critici d’Italia per il bracconaggio degli uccelli migratori, avverte l’associazione. La zona è infatti al centro delle rotte che attraversano le Prealpi lombardo-venete, aree storicamente sotto pressione per l’uccellagione e il commercio illegale di avifauna protetta. Valpredina è coinvolta ogni anno nelle operazioni antibracconaggio condotte dai Carabinieri Forestali nell’ambito dell’Operazione Pettirosso, che porta annualmente al sequestro di migliaia di uccelli, oltre ad armi e dispositivi illegali, come reti, trappole e richiami acustici vietati e addirittura farmaci dopanti utilizzati per alterare il canto degli uccelli usati come “richiami vivi”. L’Oasi di Valpredina ospita il Centro Recupero Animali Selvatici, struttura che ogni anno cura migliaia di esemplari vittime dell’illegalità e che promuove azioni di studio e ricerca essenziali per l’attività delle autorità investigative.

Tag: rapaci
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