Alla Milano Fashion Week la pelliccia non sara’ vietata, ma la Camera Nazionale della Moda Italiana chiedera’ ai marchi di non portarla in passerella. Una svolta parziale, maturata dopo mesi di pressioni da parte delle associazioni animaliste. Le linee guida diffuse venerdi’ dalla Cnmi, che organizza la settimana della moda milanese, entreranno in vigore da settembre. Non prevedono un divieto formale, come gia’ accade a Londra o New York, ma un invito rivolto ai brand a non presentare “capi di abbigliamento, accessori o qualsiasi altro articolo realizzato in pelliccia”. La Camera ha annunciato anche che non utilizzera’ piu’ pellicce nelle proprie comunicazioni istituzionali. “La Cnmi ritiene che l’approccio piu’ efficace non consista nell’imporre divieti”, si legge nel documento. Restano escluse dalle indicazioni alcune categorie considerate particolari: shearling, pellicce vintage e materiali ottenuti “da comunita’ indigene attraverso pratiche tradizionali di caccia di sussistenza”. Molte maison presenti a Milano hanno gia’ abbandonato le pellicce negli ultimi anni, tra queste Armani, Prada e Dolce & Gabbana. Fendi resta invece una delle realta’ piu’ legate a quella tradizione. Nel debutto alla guida creativa del marchio, Maria Grazia Chiuri ha presentato una collezione che includeva pellicce rielaborate da capi d’archivio. A marzo gli attivisti anti-fur avevano manifestato durante le sfilate donna con striscioni “Milan FashionWeek Go Fur-Free”. Le associazioni riconoscono ora un cambio di passo, pur giudicando insufficiente la scelta della Camera. “Senza una politica fur-free come quelle adottate a New York e Londra, non c’e’ alcuna garanzia che la crudelta’ venga esclusa dalle passerelle milanesi”, ha detto Emma Hakansson di Collective Fashion Justice, auspicando un maggiore ricorso ai biomateriali. Sul tema resta aperto anche il confronto europeo. La Commissione Ue non si e’ ancora espressa sull’iniziativa popolare lanciata nel 2023 per chiedere il divieto degli allevamenti da pelliccia e dell’uccisione di animali come visoni, volpi, cani procione e cincilla’ destinati esclusivamente alla produzione di pelli.
Editoriale
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5 Ottobre 2023
di Danilo Selvaggi* “Laudate Deum”, la nuova Esortazione apostolica di Papa Francesco, rappresenta un aggiornamento dell’enciclica “Laudato si”, di cui ...



