KENYA, NORD DEL PAESE STRETTO NELLA MORSA DELLA SICCITÀ

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La crisi innescata dalla congiuntura tra cambiamento climatico e tagli agli aiuti allo sviluppo sta colpendo duramente le comunità del nord del Kenya. Le cliniche mobili di molte organizzazioni internazionali – riportano Agenzia Nova/Vatican News – attive nell’area, in particolare nelle contee di Marsabit e Isiolo, non ricevono più il “plumpynut”, una pasta d’arachidi molto utilizzata per curare le forme di malnutrizione acuta. A toccare con mano la difficile realtà di queste aree semidesertiche del Kenya settentrionale, al confine con l’Etiopia, è Micol Fascendini, esperta di salute pubblica che collabora con varie organizzazioni tra cui Amref. “A cinque mancate stagioni delle piogge si sono aggiunti i tagli degli aiuti, sicuramente da parte degli Stati Uniti ma non solo, che hanno aggravato la situazione per le comunità più vulnerabili”, racconta Fascendini. L’esempio della pasta d’arachidi è quello più immediato, in quanto si tratta di un alimento base utilizzato anche da Unicef per intervenire in aiuto dei bambini colpiti dalla malnutrizione. “Da inizio anno – spiega – non è stato più possibile consegnare una razione settimanale o mensile di plumpynut e quindi abbiamo dovuto ridurre le nostre attività assistenziali a pura educazione; mentre adesso stiamo cercando di intervenire con una nuova fornitura da parte nostra”.

(Foto di repertorio)

Tag: ambiente, animali, Kenya, siccità
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